Abitazioni: ancora due anni per la svolta

Moro Real Estate, una ricerca, tante soluzioni

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Chi ha comprato casa nel 2008 dovrà armarsi di pazienza: se vuole vendere incassando almeno in termini nominali più di quanto ha speso, dovrà aspettare il 2024. L’amara sorpresa si trova nel Rapporto di previsione sul real estate italiano redatto da Rur, Rete urbana delle rappresentanze, associazione per le città italiane promossa dal Censis, e da Yard, un gruppo che opera nei servizi all’immobiliare e in particolare nel campo delle valutazioni, con una presenza in 80 province italiane.
Il rapporto formula previsioni per il prossimo triennio, ma si sbilancia anche in una prospettiva decennale, basandosi su modelli econometrici. Per i prezzi del residenziale il punto di svolta è fissato nel 2018, quando le quotazioni, dopo un 2016 e 2017 ancora sottotono, ripartiranno in maniera decisa, con un previsione di + 5,5% l’anno, e si proseguirà sul medesimo ritmo appunto fino al 2024. Non si arriverà invece nemmeno lontanamente a toccare i volumi di compravendite degli anni record. Infatti i valori di picco, nel 2020, si posizioneranno sotto le 600 mila unità, contro le 850 mila del 2006.
Le transazioni comunque cresceranno in maniera significativa già da quest’anno, più 5%, a cui seguirà un incremento del 9% l’anno prossimo.
Fonte: Corriere della Sera

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