Immobili di pregio a Milano: storia e curiosità del “pirellone”

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Immobili di pregio a Milano

Uno dei principali immobili di pregio a Milano resta, per il suo carattere storico, indubbiamente il Grattacielo Pirelli, simbolo del boom economico italiano.

L’ultimo evento, in ordine di tempo, con il quale il Grattacielo Pirelli si è nuovamente mostrato in tutto il suo splendore è stato l’inaugurazione del Belvedere dello scorso 30 luglio, con l’evento “un selfie tra le nuvole”. Dall’altezza dei suoi 32 piani, quello che oggi è la sede del Consiglio Regionale della Lombardia si può considerare a tutti gli effetti come uno degli immobili di pregio a Milano di maggior interesse, come dimostrano anche i recenti lavori di restauro attraverso i quali si è prestata molta attenzione al ripristino delle linee originali del progetto.

Progetto che vede la luce nei primi anni Cinquanta, a firma di Gio Ponti, e inaugurato poi il nel 1960 (lo stesso anno delle Olimpiadi di Roma) come uno dei maggiori simboli del boom economico italiano; sede originaria per gli uffici della nota casa italiana di pneumatici, dal 1978 l’edificio è di proprietà della Regione Lombardia.

Come tutti gli immobili di pregio a Milano che possono vantare una storia significativa, anche per il così detto “pirellone” aneddoti e curiosità non mancano, innanzitutto per la sua altezza; per una legge Comunale degli anni trenta, nella città di Milano era vietata la costruzione di edifici che superassero in altezza il simbolo di Milano, la Madonnina posta in sommità del Duomo. Il Pirelli rappresenta così una delle pochissime eccezioni a questa legge, che soltanto negli ultimi anni è stata definitivamente abbandonata. In segno di “rispetto”, tuttavia, si decise di istallare sulla sommità del grattacielo una copia ridotta della Madonnina, alta soltanto 85 centimetri a fronte degli oltre 4 metri di quella originale del Duomo, consentendole, per ancora mezzo secolo, di essere l’immagine che sovrastava il capoluogo lombardo.

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